Per la Terza Edizione dell’Oriente Day, l’area del boschetto si riempirà di magia e di serenità, divenendo luogo dove, secondo le differenti tradizioni orientali, le mani di sapienti professionisti del benessere si muoveranno sulla pelle dei partecipanti dipingendo massaggi, tatuaggi all’hennè e quant’altro, per rendere questa giornata di condivisione anche un momento di miglioramento individuale.

Il boschetto olistico avrà operatori attivi durante tutto l’evento.
Il prezzo di ciascun trattamento sarà definito dai singoli operatori e sarà un prezzo promozionale, esclusivo per i visitatori dell’Oriente Day.

Definizione di “scienza olistica”.
Con il termine “scienza olistica” (dal greco όλος, cioè “la totalità”, “globalità”) si indica una macro categoria che comprende numerosi campi di ricerca scientifica, che hanno queste due condizioni necessarie per poter esservi ammessi:
1 sono incentrati sul comportamento dei sistemi complessi, ovvero un sistema composto da più parti che interagiscono tra di loro, e che viene studiato come somma dei comportamenti delle singole parti, che si suppongono essere descrivibili analiticamente, e delle interazioni.
2 riconoscono il meccanismo del feedback tra sistemi come elemento cruciale per la comprensione del loro comportamento.
Il Santa Fe Institute, un centro di ricerca olistica negli USA, esprime così questo concetto:
“ Le due caratteristiche principali dello stile di ricerca del SFI sono l’indirizzo verso un approccio multidisciplinare e l’enfasi sullo studio di problemi che prevedono interazioni complesse tra le loro parti costituenti.”

La medicina complementare.

Un tipico esempio di struttura complessa olistica è l’organismo biologico: un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituiscono.
Ecco che questo termine passa ad indicare tutti i trattamenti che vengono effettuati sull’uomo in quanto sistema complesso; l’approccio “olistico” è una forma di medicina complementare che mira ad affrontare in modo globale uno o più determinanti di salute, sulla scala di quello che i suoi sostenitori chiamano asse PNEI (psico-neuro-endocrino-immunitario).
Tale approccio non considera il singolo sintomo o segno come segnale da sopprimere ad ogni costo, ma legge questi avvertimenti come segnali del corpo nel tentativo di ripristinare un equilibrio andato perso.
In questo senso si cerca di controllare tali sintomi/segni senza sopprimerli, regolando l’asse immunitario, biochimico e citochimico nel perseguimento della restitutio ad integrum completa: fisica e psichica.
La salute globale non è vista come semplice assenza di malattia, ma un benessere globale di corpo, mente, società e ambiente e anche come un’evoluzione psicofisica.