I BENEFICI PSICOFISICI DELLA DANZA DEL VENTRE 

Esistono numerosi benefici per il corpo e per la mente che vengono associati all’esercizio di quest’antica arte, definita anche Danza Orientale. 
A livello fisico si verifica un miglioramento della circolazione sanguigna, del transito intestinale, dei dolori mestruali e di quelli della colonna vertebrale, sia a livello lombare che cervicale, mentre a livello psicologico i vantaggi ottenibili sono stati spesso indicati in termini di rilascio delle tensioni, di acquisizione di una maggiore consapevolezza corporea, di un senso di rinascita e di riscoperta della femminilità.

LA DANZA DELLE DONNE PER LE DONNE

A questo punto si potrebbe cominciare a dubitare che si stia parlando della stessa danza del ventre che si crede di conoscere, poiché l’immaginario occidentale è ricco di danzatrici del ventre che si esibiscono per gli uomini, sottolineando più l’esperienza relazionale-sensuale legata a questa danza. E’ dunque utile fare un passo indietro e tornare alle origini della Danza Oriental: è una sorpresa per molti scoprire che la Danza Orientale non nasce per essere uno spettacolo che allieta gli uomini, bensì come una danza delle donne per le donne che si ricollega ad antichi culti religiosi legati alla madre terra che propiziavano e celebravano la fertilità nelle antiche società matriarcali della Mesopotamia. Si narra che essa venisse danzata in cerchio intorno alla partoriente dalle altre donne che, in questo modo, partecipavano simbolicamente alla messa alla luce del nascituro, o ancora che fosse utilizzata durante le festività agricole per propiziare un buon raccolto. La sua natura veniva associata dunque ad una femminilità-fertilità e non vissuta esclusivamente come sensualità. 

Aspetti terapeutici – La danza della Felicità

La Musica Orientale

E’ uno dei primi elementi che, accompagnando gli incontri di danza del ventre, amplifica le potenzialità terapeutiche di quest’ultima, essendo di per se stessa un elemento benefico e curativo. 
Essa infatti possiede alcune caratteristiche che hanno specifiche influenze fisiche e psichiche globalmente definite effetto di rilassamento. 
Il cuore della musica orientale batte ritmi distensivi, pacificanti e tranquilli ma, allo stesso tempo, rallegranti i quali attivano facilmente una risonanza sui nostri ritmi fisiologici che tendono ad entrare in sintonia con essi. 
Ne conseguono emozioni positive e sentimenti salutari come serenità, gioia, senso di fiducia nelle proprie abilità e intimità con se stessi.Il rilassamento è agevolato anche dalla monostrumentalità dominante in queste musiche flautate e piene di suoni ritmati, vibrati e profondi, prodotti da strumenti a corda, a percussione o aerofoni, lontani dagli interessi e dalle consuetudini musicali occidentali ormai piene di chitarre elettriche e suoni ottenuti da sintetizzatori. 
Inoltre diversi studi  hanno evidenziato come in tali melodie le combinazioni sonore inarticolate e talvolta ripetitive stimolano la creatività dell’inconscio attraverso l’attivazione di diverse aree dell’emisfero cerebrale destro, deputato alle attività immaginative. La musica orientale è quindi il primo passo verso il recupero di aspetti spesso sovrastati dalle richieste logiche e razionali che la vita attuale ci rivolge costantemente.

La Creatività

Attraverso la musica e la danza orientale, la creatività ritrova un suo spazio dove la ragione si concilia con la passione. Questo aspetto benefico, legato ad una vera e propria forma di espressività artistica conferisce a questa danza anche il nome di “Danza della Poesia”. E’ così che sui suggestivi ritmi dell’Egitto, della Turchia o del Libano, il corpo può diventare mezzo per disegnare e imitare le forme più svariate (cerchi, otto, onde, cammelli, gabbiani…) su cui si concentra, quasi in modo ipnotico, l’attenzione di chi le esegue, con il risultato che pensieri e preoccupazioni vengono abbandonate, almeno per un po’…
Il ritmo della musica cattura il corpo delle danzatrici trasformandolo in un vero e proprio strumento musicale. Le cinture di chiffon ricche di medaglie allacciate in vita ed i sonagli che abbelliscono il corpo delle ballerine permettono, attraverso movimenti caratteristici che coinvolgono singolarmente busto, fianchi e braccia, di partecipare alla costruzione e alla ricostruzione della melodia in una coreografia che lascia ampio spazio all’improvvisazione.
Oltre al movimento di singole parti del corpo infatti, un altro principio su cui si fonda la  danza del ventre è quello della libertà di manifestare quello che si prova (dolcezza, gioia, sensualità, malinconia, rabbia…) attraverso la combinazione e le varianti dei passi-base. 
Ciò può divenire un importante momento in cui le emozioni abitualmente trattenute vengono espresse. 

Attraverso i movimenti coreografici e incantatori delle braccia che accompagnano i passi si scoprono allegramente le risorse e le potenzialità espressive del movimento di un corpo che spesso, nelle nostre civiltà, è vissuto esclusivamente all’insegna del bello e statuario. In questo modo, nel flusso sempre più morbido del movimento (fino ad ondeggiare come in un liquido!), trovano spazio le emozioni.

Il contesto in cui si danza è quello del gruppo di sole donne ed anche ciò può rappresentare una risorsa terapeutica fondamentale. 
Danzare da sole e danzare tra donne sono due esperienze molto diverse. 
La forte coesione che si può sviluppare anche in gruppi corporei come quelli di danza orientale spesso si manifesta mediante la creazione di un simbolo del gruppo che può essere costituito ad esempio da un nome, da un rituale, da un saluto, da un applauso finale, ecc… 

Il gruppo di danzatrici del ventre inoltre permette un naturale confronto sul femminile , senza dovere esprimere verbalmente l’argomento, offrendo un’ area protetta dove alcuni aspetti quotidianamente non svelati o non vissuti possono essere sperimentati, condivisi e rispecchiati reciprocamente. 
Lo spazio personale in questa danza non conosce limiti di sperimentazione se non quelli della condivisione del cerchio ,contesto in cui si svolgono le lezioni,che unisce senza un inizio e senza una fine, consentendo di celebrare un femminile positivo. 

Danza del ventre: la danza della Felicità