L’idea del progetto nasce nel 2015 da Alessio Caccavale e Federica Sgherzi, l’uno gestore del Circolo Arci Tambourine e interessato ad apprendere e sperimentare il nuovo, l’altra attiva come volontaria presso il medesimo Circolo, appassionata dell’India e di tutto quello chea ppartiene a essa e ai territori che fanno parte dello sconfinato Oriente.

Insieme hanno sviluppato un progetto sperimentale, collocandolo nel contesto del festival estivo Parco Tittoni.

Domenica 19 luglio 2015 nasce così quella che poi è stato possibile chiamare Prima Edizione dell’Oriente Day, una prova, una messa in pratica di un’idea,che ha offerto una risposta inaspettata: nonostante l’afa e l’inizio dell’esodo vacanziero, l’entusiasta partecipazione di numerosi operatori e di svariate Associazioni, unita all’afflusso di un pubblico interessato e numeroso ha colpito così tanto gli organizzatori da muoverli alla voglia di dare a questa giornata una seconda edizione.

Al progetto di una rinnovata edizione si è aggiunta la voce e la grande capacità organizzativa di Alberto Giacalone, gestore del centri olistici “Il Giardino di Bambù” di Arcore e “Il Fiore del risveglio” di Vedano al Lambro; il suo apporto si è rivelato fondamentale per rendere l’idea iniziale un evento ancora più organico e ricco.
Nel luglio 2016, infatti, la Seconda Edizione dell’Oriente Day è stata un vero e proprio successo e una grande crescita rispetto al 2015 e questo ha confermato il forte interesse dellacittadinanza di Monza e Brianza al Festival e ai temi proposti.

Sono proprio i numeri della festa che mostrano come dall’idea iniziale si sia sviluppato un progetto ampliato:

– 4500 visitatori nel 2018 – 3500 nel 2017 – 2500 nel 2016 – 1500 nel 2015);
– 50 sessioni tra conferenze e workshop ad ogni festival;
– più di 30 Associazioni del territorio;
– più di 120 operatori del benessere;
– almeno 15 tra esibizioni e spettacoli per ogni festival;
– area bazar orientale;
– cucina indiana, vegetariana, giapponese, coreana, filippina ecc
— bar e cucina occidentale.