Ogni momento è quello giusto. Ogni situazione è la migliore per la mia evoluzione.
Non esistente niente di Sbagliato, in quanto tutto si muove in una co-creazione di sincronicità meravigliosa.
Tutto fantastico, ma detto questo rimane il litigio che hai fatto con il partner e che ti rende ancora nervoso da due giorni; rimane il lavoro tedioso dove vieni sfruttato e non valorizzato; rimane l’automobilista che ti ha tagliato la strada senza rispettare alcun codice e per quanto tu possa far ogni pratica spirituale, la tua unica reazione sarebbe una buona dose di insulti e scontro fisico.
Tutto questo determina una cosa molto chiara: è sempre lui, il tuo Corpo di Dolore che reclama il suo nutrimento.
E questo nutrimento sei tu.

Quando si è preda a paure, sofferenze, impazienza, rabbia, violenza, gelosia, rancore, depressione, il corpo di Dolore inizia a prendere consistenza in noi e a manifestarsi. In una discussione, potrebbe capitare addirittura di cambiare tono della voce, non riconoscersi per la violenza dei gesti o di quello che si può pronunciare e pensare. Potrebbe quasi essere considerato un’entità che si ciba di tutte queste forme pensiero che tendono ad abbassare l’energia della nostra vibrazione, senza permetterle di manifestarsi al pieno della propria frequenza: lui vuole vivere e reclama il suo nutrimento.
Lamento e Giudizio, fanno da contorno e alimentano sempre di più il Corpo di Dolore, permettendogli una stabilità e solidità dentro di noi e nelle nostre vite. Se noi gli permettiamo di avere la meglio, inizierà a sintonizzare la nostra vita sulla sua frequenza e di ciò che lo alimenta, attirando le forme pensiero a lui necessarie per poter sopravvivere in te a tuo discapito. Il nostro Corpo Emotivo inizia a filtrare ed elaborare le emozioni che sentiamo secondo l’identificazione che inizia ad avere con il Corpo di Dolore.

L’atto necessario per poter disgregare questo Corpo di Dolore è diventare più furbi di lui, diventare nettamente più abili sfruttando le sue regole. Non combattendolo o affrontandolo, ma iniziando a capire che cos’è e quali sono i meccanismi con cui lui agisce.

L’Osservazione o Ricordo di Sé, sono i primi mezzi per poterlo osservare, riconoscere e da lì poter iniziare un processo di trasmutazione per togliergli potere su di noi. Siamo davvero convinti che ci siano emozioni negative…o è la nostra interpretazione soggettiva a renderle tali? Un ottimo punto di partenza diventa il prendere coscienza dei nostri Sacrifici.

Un Sacrificio è un evento potente che avviene dentro di noi e per noi. Un atto di Sacrificio è un atto di cui dobbiamo avere coscienza ed apprenderne il valore: il suo più puro significato è “Rendere Sacro”. Nella quotidianità si è persa la valenza di tale termine per lasciar posto ad un qualcosa di stancante, di pesante che si deve fare o compiere (anche con sofferenza) al fine di ottenere un qualcosa, sia di piacevole oppure no. Se effettuare un Sacrificio diventa quindi una cosa dolorosa, estenuante, pesante, emotivamente logorante e stressante, il Corpo di Dolore ha fatto sì che un qualcosa che è Sacro per noi si abbassi di potenza, di vibrazione per poter essere alla sua mercé. A questo punto, quello che deve entrare in risonanza con queste emozioni basse inizia ad entrare in risonanza e a permeare la nostra vita. Il circuito inizia ad alimentarsi con questa contaminazione.

Iniziamo a fermarci ed a osservare quando pronunciamo la parola “Sacrificio” o quando sentiamo che stiamo facendo un sacrificio nella nostra realtà e attribuiamogli il suo vero significato.
Rendiamo Sacro quello che abbiamo, gli eventi che capitano, le persone che incontriamo.
Iniziamo a vedere la spiritualità nelle cose che ci circondano, nella materia stessa.

Allora, se sento e percepisco qualcosa in cui mi sto “sacrificando”, chiediamoci Perché lo stiamo rendendo Sacro. Osserviamo proprio il fatto che tale evento stia accadendo ora e sia diventato Sacro nella nostra vita.
La risposta che arriverà ti permetterà di avere una nuova chiave di lettura, una nuova chiave di interpretazione chiara e nitida. Una volta risposto a questo perché, allora possiamo poi Agire e trasmutare questa emozione in noi. Il veleno deve diventare il farmaco.
Ci siamo meritati questa incarnazione e le prove ad essa annessa. Sacrifica l’evento non al tuo Corpo di Dolore, ma a te. Se imparo a comprendere cosa io rendo Sacro, allora trasmuto quella vibrazione in pura energia necessaria alla mia Evoluzione.
Assumersi la piena Responsabilità di ciò che accade nella propria esistenza e decidere di applicare il principio di riconoscere ciò che stiamo Rendendo Sacro, farà sì che non venga più alimentato il proprio Corpo di Dolore, ma direttamente il proprio Corpo di Gloria, il Corpo della tua Anima.
Osservati, Centrati, Accetta la tua Responsabilità, Renditi Sacro e Agisci per la tua Evoluzione.

Simone
(Sestante di Bordo)

Simone Tirelli
Musicista, Astrologo Evolutivo e Ricercatore Alchemico e del Mondo sia dentro che al di fuori di Sé, intraprende dal 2010 un affascinante percorso che passa dallo Sciamanesimo ai Corsi di Risveglio della Coscienza, dai Tarocchi Evolutivi all’Astrologia Evolutiva, dalla Numerologia a qualsiasi arte o esperienza sia evolutiva.
Dal 2014 ha iniziato a trasmettere la propria conoscenza con tutto l’entusiasmo e la passione che sente in sé, aprendo la sua pagina “SIMONE TIRELLI – Il Viaggio di Argo“. Conduce a sua volta Corsi di Risveglio della Coscienza, ispirandosi ai maestri che hanno fatto fiorire il suo percorso e sta sperimentando nuove tecniche di applicazione dei Cerchi di Guarigione integrando gli Archetipi Zodiacali e il Percorso Zodiacale.