Mi presento, sono Davide Gamelli.
Ho conseguito la Laurea in Scienze motorie e sport presso l’Università Statale di Milano, per poi proseguire i miei studi in Osteopatia presso la scuola SOMA.
Finiti i 6 anni ho subito seguito delle specializzazioni in osteopatia biodinamica (corso che seguo da 5 anni), in medicina tradizionale cinese (che seguo da 2 anni) e ultimamente, per ampliare il mio campo d’azione, ho iniziato un percorso di apprendimento di arti native sciamaniche.

Oggi vorrei provare a spiegare come nella mia esperienza concepisco il trattamento ‘’Olistico’’.
Negli anni, i corsi e le esperienze fatte mi hanno portato a puntare verso le origini di questa terapia, nei luoghi dove il trattamento ‘’olistico’’ (che deriva dal greco Olos – significante “totalità”), viene fatto da prima che diventasse ‘’famoso’’.
Nelle culture antiche, infatti, la mancanza di scientificità e di conoscenza ha sempre portato a un’osservazione naturale dei meccanismi umani e quindi alla loro reale comprensione.
Non è un mistero per questi popoli sapere che un’emozione può influenzare un corpo fino a farlo ammalare o che, un’intossicazione alimentare (più o meno grave) può influire sulla lucidità di pensiero.
Questa parola (‘’olistico’’) pone quindi le sue radici sulla totale funzionalità del corpo e sulla considerazione della persona nella sua interezza fisica, emotiva e animica.
Se si parla di terapia olistica, essa non può essere valutata solo come fine a sé stessa, rappresenta infatti una vera e propria modalità di aiuto per l’individuo che viene trattato su più livelli:

• Fisico
• Emozionale
• Energetico

All’atto pratico ci sono diversi metodi per approcciare un corpo; Per la mia esperienza nessuno è migliore di un altro, importante, però, che vengano considerati i parametri sopracitati come fondanti della persona.
Il trattamento può quindi essere considerato uno strumento di evoluzione, attraverso il quale la persona impara a conoscersi e a prendersi cura del suo corpo.
Indubbiamente la differenza in questo tipo di terapia la fà la sensibilità del tocco dell’operatore e non nome della stessa (osteopatia, chiropratica, cranio sacrale, etc..),
Un altro fattore importante per la buona riuscita del processo di guarigione è la completa disponibilità e volontà di chi riceve il trattamento a voler cambiare.
Spesso infatti le persone che si avvicinano alle cure ‘’alternative’’ lo fanno per sentito dire, per moda o perché mandati da amici e parenti nella speranza che il terapeuta possa modificare le abitudini o i comportamenti del curato.
Altra considerazione è che, il cambiamento porta sia cose che consideriamo positive (come la scomparsa dei dolori), sia cose che nell’immaginario comune sono negative.
Non è raro, infatti, che per arrivare alla risoluzione di un problema si passi da uno stato di dolore fisico o di sofferenza emotiva.

● Tra i concetti sopra citati quello di più difficile comprensione è l’ambito emotivo. Per farlo comprendere meglio citerò studi di medicina tradizionale cinese e psicosomatica.

– La medicina cinese raggruppa correnti di pensiero molto diverse fra loro che spaziano dalla Siberia al Sud Est asiatico, dall’Himalaya alla costa del Pacifico.
L’elemento essenziale che le accomuna tutte è costituito dal pensiero cinese antico: un modo di concepire l’uomo, l’universo e la vita, che si esprime nella filosofia taoista e in quella di Confucio che, a sua volta, ha origine nelle pratiche tradizionali degli sciamani (Wu, essenzialmente donne), le quali precedono storicamente il taoismo e il confucianesimo.
Secondo queste conoscenze ognuna delle 5 logge energetiche rappresenta degli organi che sono relazionati alle emozioni e le governano.
–  La psicosomatica è una branca della medicina e della psicologia clinica volta a ricercare la connessione tra un disturbo somatico e la sua origine sempre di natura psicologica. Il suo presupposto teorico è la considerazione dell’essere umano come unità psico-fisica.
Uno dei suoi indirizzi è la psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI), che ha l’obiettivo di chiarire le relazioni tra funzionamento psicologico, secrezione di neurotrasmettitori a livello cerebrale, ormoni del sistema endocrino e funzionamento del sistema immunitario.

Risulta quindi chiaro come sia tramite l’acuta osservazione del funzionamento umano, sia passando attraverso studi scientifici, le emozioni influiscano sulla salute del corpo.
● Andando, invece, ad analizzare il corpo fisico, un buon trattamento olistico, a mio avviso, valuta attentamente quali blocchi sono realmente causati da tensioni muscolo-schelettriche e quali, invece, sono dovuti a problematiche energetiche-emozionali.
Trovato un blocco fisico, si applicano forze manuali di intensità variabile, da lieve fino a intensa, che agiscono sulla rete di relazioni tra nervi, muscoli e ossa, mirate alla riduzione delle restrizioni e alla restituzione della mobilità persa.
All’interno dell’ambito fisico non possiamo dimenticare le abitudini e il rispetto dei ritmi corporei. Vanno sempre tenuti in considerazione infatti, l’alimentazione e il ritmo sonno/veglia.
● Per parlare, invece, della componente energetica, mi piacerebbe fare una considerazione più che un’analisi (che richiederebbe troppe pagine).
Introducendo la fisica, senza andare a scomodare la quantistica, abbiamo già degli elementi che possono dare l’idea del funzionamento del campo magnetico.

Partiamo da uno dei componenti più piccoli della materia: l’atomo.
L’atomo è per il 99,9% vuoto! La sua parte solida è il nucleo, che occupa lo 0.01% della sua dimensione.
Come facciamo quindi ad avere la sensazione di solidità? Di fisicità?
Semplice! Grazie alla vibrazione!
L’atomo è composto da un nucleo attorno al quale ruotano delle particelle cariche di energia chiamate “elettroni”. Questa rotazione è talmente tanto veloce da non essere penetrabile.
Possiamo dire, quindi, di essere fatti di vibrazione, data dal movimento di svariati elettroni che, in quanto particelle cariche elettricamente, creano un campo magnetico.
Davide Gamelli Osteopata D.O.
Il trattamento energetico va a contattare questa vibrazione, creando un punto di ‘’appoggio’’ per il sistema, il quale, utilizzando il punto di stabilità datogli, inizia un processo di autoguarigione. Cell: 3280635039 Facebook: davide gamelli curadelcorpo Il terapeuta, in questo processo, cerca di rimanere centrato e non influenzare il processo. E-mail: Davide.gamelli@gmail.com
Il trattamento olistico è quindi da valutare e considerare come una terapia a tutti gli effetti che, se affrontata in maniera corretta, può dare enormi benefici.